Stiamo cercando nuove soluzioni nel campo della sicurezza degli smartphone. Non è necessario che la tecnologia sia completamente perfezionata, ma una prova di concetto convincente dovrebbe poter essere implementata in meno di un anno e con meno di 100 000 franchi svizzeri.
L'obiettivo è che questa tecnologia aiuti ad analizzare in modo efficace e completo la sicurezza delle applicazioni per smartphone create da terzi e le minacce che possono rappresentare. L'obiettivo è anche quello di verificare il comportamento delle applicazioni in un sistema operativo non modificato (non root), offrendo la possibilità di testarle dinamicamente.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di tecnologie di sicurezza per smartphone di interesse. Tuttavia, siamo sempre aperti a scoprire tecnologie non elencate ma correlate al tema proposto.
Esempio: Test scatola nera (black-box testing)
Testare un'applicazione senza decompilarla, usare ingegneria inversa o conoscere il suo codice sorgente o la sua struttura. I test vengono eseguiti interagendo con l'interfaccia utente (UI) e osservando come l’applicazione interagisce col network o col dispositivo per rilevare un comportamento dannoso. Si potrebbe valutare l'utilizzo di un approccio di Deep Reinforcement Learning per prevedere le interazioni dell’utente con l'applicazione, per individuare gli elementi dell'interfaccia utente o per generare input per la compilazione di moduli o login.
Esempio: Migliorare la privacy dell'utente con test black-box
Utilizzare i test black-box delle applicazioni per individuare i rischi per la privacy degli utenti come individuare le autorizzazioni pericolose concesse alle applicazioni (ad esempio, lettura dello stato del telefono, localizzazione precisa...). I test black-box potrebbero consentire di verificare se un malintenzionato possa aumentare i propri privilegi (attraverso un'applicazione legittima o un'applicazione malevola) rispetto alle sue funzionalità definite.
Esempio: Test dinamico dell'applicazione
L'applicazione viene testata mentre è in esecuzione, in modo completamente automatizzato. Oltre ai test black-box, esistono altre possibilità per testare dinamicamente le applicazioni, con o senza l'utilizzo dell'interfaccia utente. Per esempio, con l’uso di fuzzing o altre tecniche di test in un modo dinamico.
Esempio: Test del sistema operativo di uno smartphone
In questo caso, l'obiettivo è di testare il sistema operativo normale del smartphone per rilevare un comportamento dannoso o non intenzionale del sistema operativo o delle applicazioni predefinite. I test potrebbero essere effettuati interagendo con l'interfaccia utente, oppure rilevando le alterazioni indotte dalle applicazioni, come le autorizzazioni o altre proprietà.